Arancio Navelina Citrus Sinensis vaso 26 h120

Codice articolo 01228
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La cultivar Navelina è molto vigorosa, più resistente al freddo che altre varietà e produce frutti che sono di pezzatura media e presentano una forma sferica, leggermente ellittica o ovoidale; maturano dalla metà di dicembre sino a marzo.

L’arancio non sopporta il freddo: per fruttificare, e per vivere in piena terra, ha bisogno di un clima mite e relativamente poco variabile nell’anno, ed è per questo che gli agrumeti da produzione sono presenti solo in Calabria, Sicilia, Puglia e anche Liguria e Campania. La temperatura minima invernale è di 5 °C, limite possibile solo se il terreno è asciutto. Al Nord gli aranci riescono a sopravvivere, se vengono protetti in inverno in serra fredda.

I fiori (“zagare”) hanno un colore candido e un profumo intensissimo. L’epoca di fioritura è molto variabile dalla stagione e dalle varietà, da febbraio-marzo all’estate, così come varia l’epoca di maturazione dei frutti che va dall’autunno alla primavera dell’anno successivo.

L’ideale è un terreno argilloso-calcareo, profondo, fertile, in posizione arieggiata e ben soleggiata (per fiorire e fruttificare bene). La coltivazione in vaso è possibile, avendo cura di scegliere un vaso che, nel tempo, dovrà diventare di misure capienti. Il terriccio dovrà essere del tipo specifico per agrumi con drenaggio sul fondo del vaso (uno strato di biglie d’argilla, per impedire il ristagno idrico a livello radicale).

L’irrigazione è fondamentale per una buona produzione. Le innaffiature dipendono dall’andamento stagionale e dal tipo di terreno (se è sabbioso, trattiene meno l’acqua). In genere l’irrigazione comincia verso l’inizio di maggio e si protrae sino alle prime piogge autunnali (fine settembre-ottobre). In vaso, si annaffia quando il terriccio è quasi asciutto; meglio molta acqua non spesso, piuttosto che poca acqua molto spesso.

Le piante in vaso vanno concimate con un prodotto apposito per agrumi ornamentali, come i lupini macinati, da distribuire in febbraio, giugno, settembre, utilizzabili anche per gli aranci in piena terrra che richiedono anche un po’ di stallatico maturo a fine inverno. A fini ornamentali si consiglia di utilizzare molto ferro , in quanto le foglie, in assenza di questo microelemento tendono ad ingiallire

La potatura si esegue tra marzo e giugno per eliminare rami secchi, rotti o debilitati dopo che hanno già fiorito o quelli curvi verso il basso. È importante non alterare il rapporto tra vegetazione e produzione: tagli eccessivi favoriscono la produzione di foglie a scapito della fruttificazione. Vanno eliminati i germogli verticali che si sviluppano vigorosi e tendono a prendere il sopravvento. Nelle piante giovani i tagli sono da evitare il più possibile.

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