Paulownia tomentosa, Pawlonia vaso Ø 26 h 280-330

Codice articolo 03470
€79,90
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ATTENZIONE!! PIANTA DI 3-4 ANNI BEN LIGNIFICATA CHE NON NECESSITA IL TAGLIO TECNICO IN INVERNO. PER MOTIVI TECNICI, SE DEVE ESSERE SPEDITA VERRA' SPUNTATA NELLA PARTE APICALE (ANCORA ERBACEA) E DELLE FOGLIE PER FACILITARE LA SPEDIZIONE IN MODO CHE NON SUPERI I 250 cm FUORI VASO !!

Albero adattevole a qualsiasi situazione ma, che a causa della sua velocità e volume della chioma necessita di ampie superfici. Legno apprezzatissimo da un punto di vista industriale.

È una specie arborea decidua originaria dell’Asia orientale: si tratta di un albero dalla crescita velocissima e con un legno molto pregiato, che ha, la capacità di assorbire molte sostanze inquinanti per l’ambiente. In soli 3 anni l’albero può facilmente superare i 6-7 m di altezza. All’età adulta può arrivare fino a 20 m. Vive nei boschi misti di caducifoglie o in ampie aree destinate alla coltivazione intensiva; si trova con facilità in ambienti ruderali, in zone rupestri o lungo le sponde dei fiumi: è capace di colonizzare zone colpite da incendi o altre situazioni al limite, come gli allagamenti. La pianta è maestosa, con un’ampia chioma molto ramificata e un naturale portamento espanso ed elegante. Fiorisce in tarda primavera (aprile e maggio), con pannocchie piramidali lunghe anche 50 cm composte da campanule profumate di vistoso colore lilla-violetto: per la sua appariscenza è un albero perfetto per uso ornamentale. I fiori producono grandi quantità di polline e nettare, perciò sono molto graditi alle api, che riescono a produrre un ottimo miele uniflorale. È una specie estremamente adattabile: predilige un clima mite, resiste sia al freddo invernale che ai lunghi periodi di siccità estiva. La posizione migliore è quella soleggiata, ma va bene anche la mezz’ombra; il terreno più adatto è quello sciolto e ricco. Il nome “Paulownia” deriva dalla principessa russa Anna Pavlovna, figlia dello Zar Paolo I.

Il taglio tecnico della Paulownia (IMPORTANTE)

Nel primo inverno (per una volta, durante il primo inverno dopo la piantumazione) ,dopo la messa a dimora (quindi quando la pianta è in riposo vegetativo) è CONSIGLIATO eseguire il cosiddetto “taglio tecnico”, ovvero la recisione della pianta appena sopra il profilo del suolo, per mezzo di una grossa cesoia è bene poi proteggere la superficie recisa con apposito mastice, per evitare attacchi da agenti esterni. Quando la temperatura raggiunge di nuovo i 12-14°C, dal tronchetto verranno generati diversi nuovi polloni, che raggiunta un’altezza di circa 50 cm possono essere diradati, per lasciarne infine uno solo, destinato a diventare il tronco principale( se si vuole coltivarla ad albero).

L' anno successivo dopo il taglio, la pawlonia, facendosi tutto il periodo vegetativo in terra, con un ampio arco temporale per radicare e crescere, lignificherà, e a quel punto non ci sarà bisogno di tagliarla, in quanto non gelerà più la parte erbacea.

Tenere presente che la pawlonia viene utilizzata per produrre legname e, se tagliata zero, anche dopo massimo 7-8 anni con un tronco di circonferenza 25 cm circa, questa rivegeta dalla base per anche 5-6 volte ( unica pianta ad essere cosi resistente ai tagli, nessuna pianta rivegeta se la tagli a zero)

PER CHI VOLESSE COLTIVARE LA PAWLONIA PER BIOMASSA o PER LEGNAME indico i sesti d' impianto più utilizzati

Per impianti di biomassa 1250 piante ad ettaro; sesto di impianto 2×4 m,
per impianti di produzione di legname 625 piante ad ettaro; sesto di impianto 4×4 m.

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